Quello che sta succedendo in questo periodo è incredibile e nessuno di noi avrebbe potuto immaginarlo. L’arrivo di un virus sconosciuto ha trasformato il Tango in una attività pericolosa e ha portato con se la proibizione del contatto umano che è l’anima e l’essenza del tango argentino.
In questa situazione desolante fatta di scuole chiuse, di milonghe annullate, di gare sospese, siamo passati dalla fase della disperazione a quella della rassegnazione. Le cose stanno così e, per ora, non cambieranno. Non è più il tempo per lamentasi o di ribellarsi cercando scappatoie. Questo è il tempo di attendere che le cose migliorino, che questo maledetto virus, come è venuto, se ne vada e che ci lasci nuovamente la libertà di godere delle nostre passioni, di poter ritrovarci ed abbracciarci, di poter ballare tango liberamente, ovunque e con chiunque.
Ci vorrà del tempo ma voglio essere ottimista, torneremo tutti a ballare e sarà meglio di prima.
Ad ogni modo, ora che abbiamo archiviato le scarpe da ballo, cosa possiamo fare? Se leggi gli articoli di giornale potrai trovare moltissime alternative: leggere romanzi, pulire la casa, aiutare tuo figlio a districarsi tra app e lezioni a distanza ecc… ma noi non siamo come tutti gli altri, ricordatelo! NOI SIAMO TANGHERI. Non basta un virus per toglierci questo, non bastano le proibizioni e le nuove regole ad estirparci la passione per il tango argentino. Quindi vanno bene i romanzi e le pulizie di casa, ok ad aiutare i figli e quant’altro, ma il tango lo dobbiamo coltivare. Non possiamo e non dobbiamo metterlo in un cassetto in attesa di tempi migliori.
Niente e nessuno ci può rubare la nostra identità di ballerini e quindi:
pensa al tango, ascoltalo, guarda le esibizioni su internet, collegati alle dirette dei maestri sui social, studia la tecnica proposta sul web. Insomma, sfrutta questo tempo per dedicarti al tango in modo diverso dal solito. Se sei così fortunato/a di avere un compagno/a a casa che balla, ovviamente per te sarà più facile provare, riguardarti le lezioni fatte, studiare quel passo che non veniva o soffermarti sulla tecnica di coppia. Se invece sei solo/a dovrai impegnarti di più per trovare soluzioni di studio. Mettiti davanti allo specchio e prova i tanti esercizi di tecnica che hai imparato, prova a controllare se sono eseguiti in modo corretto, se perdi l’equilibrio o se stai correttamente in asse, guarda tutorial di tecnica e dirette web.
Una scelta interessante, inoltre, potrebbe essere quella di approfondire la storia del tango oppure la musicalità, i musicisti e il loro percorso, insomma entrare nel vivo della cultura di quel ballo che tanto ami e che tanto ti manca.
Pensa che questo momento passerà e che potrebbe essere ricordato da te non come un periodo di stop ma come un’occasione di arricchimento culturale. Focalizzati su quello che puoi fare e non su quello che non puoi fare.
Non lasciare che il coronavirus rubi la Tua identità. Sii BALLERINO anche se non puoi ballare.
Buon CondiviTango a tutti!!
Un abbraccio virtuale.
Silvia Bella

