Come fare a continuare, anno dopo anno, a studiare tango argentino e non perdere la motivazione. Come fare a non darsi per vinti e mollare o semplicemente accontentarsi di quello che si sa già?
Mi sono fatta questa domanda dopo che mio figlio, una sera, mi ha chiesto: “ma quando finiscono i corsi di tango?”. Con questa domanda lui intendeva sapere quand’era la fine del corso di studio, quando finalmente avrei dichiarato di essermi “diplomata in tango argentino”. La risposta che mi è subito venuta è stata:“credo mai”, ma poi, vista la sua espressione sbigottita ho aggiunto “per ora non vedo la fine, quando sarò più brava si vedrà”.
In realtà so già che questa è una mezza verità in quanto mi è perfettamente chiaro che non si smetterà mai di imparare e di cercare un miglioramento, anche solo per tenersi al passo con i tempi. Ricordo infatti che il tango è un ballo vivo, è un ballo in divenire ed in continua evoluzione.
Ma sapendo questo ed essendo consapevoli del fatto che non si smetterà mai di studiare, come si fa a non mollare? Come di fa a non perdere la motivazione?
Mi vengono in mente alcuni suggerimenti che vorrei sottoporti per provare ad aiutare anche te in questo lungo percorso:
1) Circondati di gente simpatica, fai amicizia e coltiva questi rapporti anche fuori dall’ambiente tanghero (non è semplice parlare in milonga o a lezione, il tempo è poco e si ha altro per la testa). Questo ti consentirà di creare una rete di amicizie ed affetti legati al tango, agevolandone così l’attaccamento;
2) Poniti degli obiettivi ma soprattutto dei sotto-obiettivi raggiungibili nel breve termine. Raggiungere piccoli traguardi, uno dopo l’altro ti gratificherà dandoti una bella sensazione di miglioramento.
3) Divertiti: non prenderti troppo seriamente. E’ giusto avere degli obiettivi e perseguirli ma è anche giusto sdrammatizzare e giocare. Non viene un passo? Non è un dramma, ridici su e sfidati ad impararlo in modo più rilassato.
4) Prenditi delle pause se servono: se non ti va di andare a ballare una sera non sforzarti, ci andrai la prossima volta. Andare controvoglia non è una buona scelta. Attenzione però a non impigrirti.. e questo non vale solo per il tango argentino.
5) Non accontentarti. Punta sempre in alto l’asticella del tuo obiettivo finale.
6) Mettiti alla prova. Sfidati e fai un controllo della tua preparazione ogni tanto. Affidati a bravi insegnati che ti potranno indicare il passo successivo di apprendimento.
Spero che questi consigli ti aiuteranno nel tuo percorso di vita tanghero. Prova a visualizzarli in contesti reali e ad applicarli se pensi che ti possano essere utili.
Lasciami un commento e se hai delle idee per altri consigli fammele sapere.
Buon CondiviTango a tutti e al prossimo articolo.
Silvia Bella
